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Dall’Olanda: nelle Fiandre (Belgio) e in Olanda la lingua è diversa

Bandiera_olanda

Heerenveen -  La ricchezza linguistica è una delle virtù dell'Europa. La conservazione della propria lingua e delle proprie radici serve a poter rispettare quelle degli altri.

Un dizionario Belga – Olandese è la nuova idea della Spectrum, editore della collana Prisma. L'Olandese che si parla in Olanda e in Suriname (colonia olandese dell'America Meridionale, dove è nato Clarence Seedorf per esempio) e quello che si parla in Belgio, nelle Fiandre, sono differenti per vari termini. Così anche nelle Fiandre si potrà avere un dizionario di lingua Belga-Olandese, senza dover comprare lo stesso dizionario che si usa in Olanda.

Per esempio, i fiamminghi non conoscono la parola "pinpas" , che sarebbe bancomat. 

In fiammingo invece: "academiejaar" (anno accademico), "microgolfoven" (microonde) o "brugpensioen" (pensione anticipata). Non ci sono in olandese, o meglio ci sono, ma si traducono con: "academisch jaar", "magnetron" e "vut".

Professori della Libera Università di Amsterdam (NED) e dell'Università Cattolica di Lovanio (BE) hanno individuato ben 4mila parole presenti all'interno del dizionario Prisma.

La lingua di Rembrandt e della Compagnia delle Indie Occidentali – che dominò il mercato negli oceani nel XVII secolo – si sta evolvendo come la lingua inglese che è differente tra quella di Sua Maestà e quella parlata a Nuova York.

Già in passato il Belga-Olandese è stato inserito nei dizionari, ma Prisma ha introdotto la sistematicità.

via De Standaard