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La rock band più popolare e ribelle della Germania Est a cui nel 1975 dissero: "Da oggi non esistete più"

Dopo la caduta del muro scoprirono di essere diventati una band cult. I loro dischi costavano più di un album dei Pink Floyd.

È  la storia di Klaus Renft, ragazzaccio del rock'n'roll della Germania Est, leader dei Klaus Renft Combo, la più scatenata band della Germania Est dal 1958 al 1975.

 I pezzi dei Pink Floyd, dei Rolling Stones, dei Led Zeppelin erano vietati oltre il muro che divideva Berlino. I Klaus Renft Combo si attaccavano alla radio e captavano le frequenza della Rias, la radio occidentale. Ascoltavano su quelle onde i brani proibiti e clikkando il tasto REC li custodivano con enormi registratori e ci lavoravano su, per creare i propri pezzi. Gli obiettivi dei loro testi erano l'esercito e il muro, li prendevano come soggetto per cantarne e condannarli. Nel 1975 la presidentessa della Commissione licenze della DDR  incontra i Klaus Renft Combo. Si erano già visti in passato. Lei si era lamentata del loro linguaggio volgare, troppo propensi a pronunciare la parola “merda” e non le andava giù neanche il loro inneggiare ad atti incendiari. Non gradiva, in più, il loro abuso d’alcool. Una volta furono trovate nel loro camerino 40 bottiglie di vino, totalmente scolate…prima di un concerto.

02Questa volta, però, la compagna Oelschlagel, era lì per comunicargli una decisione irrevocabile: “Da oggi non esistete più”. Ma come? “Come gruppo non esistete più”.

Klaus Renft  riuscì ad andare con la sua ragazza a Berlino Ovest, mentre 2 altri membri della band, quelli con idee più radicali, Pannach e Kunert furono arrestati e tenuti in galera fino al 1977, anno in cui furono venduti alla Germania Ovest. Rimasero nella DDR i due membri più abituati al compromesso e la band continuò ad esistere, con il nome Karussell. Il loro manager era membro della Stasi, corpo di sicurezza che spiava i cittadini dell'Est. Registravano gli stessi pezzi del gruppo precedente. In questa maniera la band viveva, ma era controllata. Voilà.

Solo dopo la caduta del muro, Klaus scoprì che nella sua Germania Est i Klaus Renft Combo erano diventati una band cult. Lì i loro dischi costavano più di un album dei Pink Floyd. (nella foto Klaus Renft).

La band si è riunita nel 1990.

Pannach morì, come ricorda Anna Fuder nel suo libro "C'era una volta la DDR", dopo la prigionia per una forma di tumore probabilmente provocato da sostanze tossiche con cui i detenuti venivano a contatto.

Klaus Jentzsch è morto nel 2006, il nome d’arte, Renft, viene dal cognome della madre da nubile.

Commenti

(nella foto Klaus Renft e il suo particolare modo di tenere la chitarra come se fosse una chitarra-basso).

in realtà Klaus Renft sta suonando un Fender Jazz Bass, non una chitarra...

grazie per la precisazione

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