Jeff Jarvis è giornalista al Guardian ed è uno dei più influenti blogger in tema di nuovi media. Studia approfonditamente, sin dalla nascita, la rivoluzione culturale arrivata con internet.
”Il web
ha portato sul tetto del mondo un nuovo layer - così lo definisce Jeff - un nuovo strato sull’umanità. Il limite è
guardare a internet come un medium”.
Jarvis insegna giornalismo alla City University di New York e con i suoi studenti ha tentato un esperimento futuristico: immaginare lo scenario dei prossimi anni senza i giornali con
nuovi modelli di business.
“Quello che abbiamo osservato è che il futuro sta già emergendo. Non ci saranno nuove compagnie, ma nascerà un nuovo ecosistema con moltissimi giocatori che tenteranno confusamente di produrre danaro in diversi modi. Ho una visione ottimistica per il giornalismo. Non sarà più su carta”.
Per fare buon giornalismo sono necessari un dibattito produttivo sulla
qualità e un supporto economico a sostegno, ma per poter immaginare quello che
avverrà, Jeff ne analizza il valore:
“Il valore del giornalismo non è nella stampa,
è nel consentire alla comunità di
organizzare la sua conoscenza e sé stessa. Aiuta la comunità a ordinare le sue
informazioni, a connettersi l’uno con l’altro e acquisire nuova conoscenza. Se
i giornali seguiranno queste linee avranno successo. Il futuro è
nell’e-commerce. Non è facile accettarlo, stiamo mostrando solo ora questi
nuovi modelli in un mondo nuovo”.
A scuola c’è chi insegna come leggere il giornale. Ora è necessario insegnare come leggere le news in rete. Il professor Jarvis ricorda che è in continua evoluzione la maniera di apprendere notizie:
”Prima si cercavano casualmente, poi sono arrivati i blog con i feed rss e ora sono molto importanti Twitter e gli aggregatori come Google News (Jeff è autore del libro:What Would Google Do?) e Daily Life. Twitter genera 2 miliardi di click al mese e Google News 1 miliardo”.
Internet dà uno spessore maggiore alle notizie ed è meno costoso perché vi collabora il pubblico.
”Sul mio blog online vengo
corretto spesso dai visitatori. C’è un meccanismo incredibile di controllo
delle notizie, se io non rispondo perdo credibilità. – e Jeff ricorda
sorridendo che ci sono anche molte persone che non credono ai giornalisti
professionisti. - Il pubblico interattivo
garantisce e fortifica la trasparenza”.
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Paola 13/feb/2010 20:58:16
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