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Benigni: a mangiare a Bruxelles perché in Italia ai ristoranti non si entra, sono pienissimi!

“All’epoca di Dante, quando il mondo era carestia, devastazione, alcuni italiani sono stati protagonisti della modernità. Senza uno Stato e senza una lingua hanno inventato le banche, le banche! Lo spread è italiano! Hanno inventato la parola: credito, cassa, cambiale, tutto ciò che ha a che vedere con l’economia. Hanno prestato soldi a tutta l’Europa e adesso abbiamo un debito! Ma chi glieli va a chiedere i soldi a Edoardo I di Inghilterra che non ce li ha mai ridati? Sapeste quanti soldi gli abbiamo prestato!”

Ventate di entusiasmo e ottimismo che Roberto Benigni ha portato all’Europarlamento di Bruxelles in IMG_2863occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia in occasione dell'evento  "La lingua Italiana come fattore di identità e unità nazionale". È qui per leggere Dante, il canto XXVI dell’inferno per la precisione: "Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza". Benigni ha un piede fratturato, la sua straordinaria mobilità sul palco ne risente, infatti è costretto su una sedia con leggìo di fronte.

La causa delle stampelle è presto detta: “Chiedo scusa per l’ingessatura, ma purtroppo mi è venuta addosso una persona in Italia che ha deciso di fare un passo indietro. È che sono caduto, è un periodo di cadute in Italia.” Giù risate in tutto l’emiciclo del Parlamento. Le mani mulinellano come al solito e l’abbraccio del pubblico avviene da seduto. “Cari belgi – si riferisce così a tutti i presenti la cui maggioranza è italiana - sono lieto di essere qui al Parlamento europeo una delle cose più alte dell’umana natura di tutto il mondo. Questa è una rappresentanza… che mi batte il cuore a duemila! Volevo salutarvi tutti lanciando un colpo di stampella, non come Enrico Toti contro il nemico, ma un colpo di ‘Salve’ di stampella, voglio avere i vostri nomi uno per uno per ringraziarvi”.

“Sono lieto di essere qui, ma c’è la maggioranza? Non fate scherzi non è che c’è qualche traditore tra di voi? Qualcuno è andato in bagno a fare pipì, tra i traditori c’è anche il Manneken Pis?!?”

“Non vedo il presidente del Consiglio, è successo qualcosa? Sono partito dall’Italia e l’ultima frase che ho sentito dire era ‘la maggioranza è solida’”. Risate fragorose.

“Ora in Italia siamo senza governo, è il modello belga!”. Il Belgio detiene il record mondiale di Paese senza governo, a oggi siamo a 515 giorni.

IMG_2878“Sono lieto di essere qua, finalmente ho mangiato le moules et frites a Bruxelles. Era tanto che mangiavo solo scatolette di tonno che in Italia ai ristoranti non si entra, sono pienissimi!”. Moules et frites in francese: cozze del Mare del Nord e patate fritte, piatto tipico locale.

“Dante Alighieri ha descritto Sigieri da Brabante in Belgio come se ci fosse stato, probabilmente non c’è mai stato”. Dante colloca Sigieri, filosofo fiammingo nato nel Brabante, in Paradiso, definendolo come colui "che sillogizzò insidiosi veri" , cioè colui che argomentò verità pericolose per la Chiesa , ma forse è più logica la lettura " invidiosi veri" , ossia verità che lo misero in cattiva luce.

Quando legge Dante riferendosi a Ulisse la difesa culturale della Grecia è pari a quella italiana: “'Il debito che abbiamo con i greci è immenso, ma ormai... Invece noi tutti dovremmo pagare 1 euro al giorno alla Grecia per il pensiero, la filosofia e la logica'' che l'Antica Grecia ha dato al mondo.

“Gli italiani – ha continuato Benigni - hanno inventato il violino, il pianoforte, hanno alfabetizzato la musica: forte - fortissimo - con brio, hanno inventato la prospettiva, l’affresco, il Manierismo, il Barocco. Hanno inventato anche sciocchezze come la stretta di mano, il bacio alla francese che viene da Caterina de’ Medici che l’ha insegnato a Enrico II che è stato il primo a provarlo!”.

Ricorda che l’Europa è un valore a cui il Belpaese ha storicamente tenuto:

“Italiani sono morti a Lepanto sotto le insegne di Venezia per difendere l’Europa! Hanno inventato le strade con i romani. Dice… che ci vieni a insegnare che hanno fatto gli italiani??? Beh è una soddisfazione!!!”

“Investire in Italia è una cosa straordinaria, meravigliosa, e lo dico col sorriso in faccia perché ci credo. L’Italia non è il Paese del Rinascimento o del Risorgimento, ma della risurrezione. È un Paese del miracolo permanente”.

“Quanto abbiamo contribuito con le persone che sono venute qui a lavorare in Belgio! Gli scambi culturali. C’erano lecturae Dantis nel ’25 e ora si è persa l’abitudine”.

“La speranza si manifesta nella disperazione compiuta. La speranza è una parola divina quindi è soave e terribile, ma non è che l’Italia è un Paese che ha bisogno di speranza. L’Italia è un Paese sanissimo, in questo momento meravigliosamente sano, è il Paese del miracolo permanente da secoli. Non potete sapere quante ne abbiamo passate, dal disgregamento della Repubblica romana, dell’Impero, tutte le conquiste che abbiamo avuto da quando nel Mediterraneo non si poteva andare, da Enrico IV a Filippo II, Carlo V, Carlo D’Angiò. Carlo Magno che s’è fatto fare imperatore in Italia e s’è portato via mezza Roma, in pace. Napoleone si è fatto fare imperatore e si è portato via mezza Italia, in guerra. Poi, naturalmente, c’è stato il Rinascimento: qualsiasi Impero di cui si parla nel mondo è una pallida rappresentazione dell’Impero romano e qualsiasi rinascimento culturale nel mondo è una pallida imitazione del Rinascimento culturale italiano che ha dato dei doni che non vi so neanche dire. Vorrei fare un balletto per dimostrarveli tutti!”

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