Pare ci sia una nuova moda al Parlamento europeo e pare che a lanciarla siano stati eurodeputati italiani. Non si tratta di un innovativo linguaggio politico o di inusuali interrogazioni parlamentari (per quanto se ne leggano di ogni).
Cosa ha l'Italia che il mondo le invidia?
No, non è la genialità della Montalcini...né un' ottima burrata o altri cibi prelibati.
E' la moda!
Gucci, Armani, Coveri, Missoni, Dolce & Gabbana e chi più ne ha più ne metta.
Così capita che nelle ultime due sessioni plenarie dell'Europarlamento riunito a Strasburgo, 2 eurodeputati made in Italy (per quanto uno dei due preferisca la si appelli Padania, s'il vous plait), sfoggino una inusuale mise: si presentano in tuta ginnica simil pigiama dietro gli scranni dell'eurocamera.
In foto a sinistra: Francesco Speroni presenta il 25 ottobre a Strasburgo una felpa verde con logo Pad & ania e bandierina antistante Sole delle Alpi a fare pandant. Completo comodo per spostamenti Milano - Bruxelles - Strasburgo.
La vice-presidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli (Ppe), presenta il 15 novembre, mentre presiede la seduta degli eurodeputati, una sobria tuta nera con scritta centrale Ita & Lia. Più loghi a dare colore sul petto: Unione europea e bandiera italica. Per i vice-presidenti che non vogliono rinunciare alla comodità.
Lo stesso giorno Speroni controrisponde all'attacco sferrato dalla Angelilli proponendo un'elegante tuta nera, pare già vista allo stadio S. Siro di Milano su qualche ultrà del diavolo, ma con scritta LOMBARDIA. In più della vice-presidente ha delle rifiniture in rosso che gli conferiscono la vittoria finale.
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