Tre ragazzi, videocamera, taccuino e zaino in spalla, alla scoperta di uno dei Paesi più impoveriti al mondo.
Questa l'intestazione del blog aperto da tre trentenni partiti da Foggia trotterellanti destinazione Africa per raccontare la Guinea Bissau. Il giornalista Fulvio Di Giuseppe alla penna, a fotografare c'è Eddy Tufo, e alla telecamera con batteria (a volte in protezione causa sbalzi di corrente, come segnala sulla sua pagina FB) abbiamo Roberto Moretto. Tutti volontari di Solidaunia.
'A 1 ora da qui' è il nome del blog. "Solo un’ora è il fuso orario che divide questi due paesi - spiegano i ragazzi nel primo post - un titolo ovviamente ironico (ma non troppo) per un diario di viaggio che attraverso i nostri racconti, le nostre emozioni, i nostri occhi (che si tradurranno per voi in foto e video), proverà a far conoscere una realtà distante quasi 5.000km, ma incredibilmente solo…a1oradaqui!"
Ospiti dei Giuseppini del Murialdo raccontano il primo giorno in cui arrivano in Bissau:
In braccio ci vogliono stare anche i tanti bambini ricoverati alla Clinica Bor, esempio di efficienza e buona volontà di medici e personale come Dionisio e Fernando, cervelli di ritorno. Hanno studiato in Italia, ma sono voluti tornare e mettere la professionalità a disposizione della loro terra. È la via del “yes, we can”: la scritta l’hanno riportata anche nel giardino della clinica per convincersi che “si può fare”, nella zona della città che non a caso ospita anche la scuola primaria “Barack Obama”. E ora, eccoci a scrivere da Bigene, dove con il foggiano Padre Ivo ci siamo sciroppati una settantina di km percorsi “solo” in 3 ore e mezza. Quaranta con l’asfalto, trenta di foresta verso il nord del Paese. Meno male che ad attenderci, oltre alla gente dei villaggi che correva a salutare se richiamati dal clacson della Toyota, c’era anche la pizza di Rosa da Deliceto.
E sui problemi per trovare una connessione internet in Bissau:
Desculpe per la presenza di una solo foto, ma qui è più facile vedere un cobra (proprio sotto casa) che trovare una connessione internet. Domani probabilmente riusciremo a caricare qualcosa in più. Però, se riuscite a collegarvi con le frequenze di Radio Comunitaria Bigene potreste ancora riuscire a sentirci on air: siamo stati intervistati dalla piccola (a dir poco) emittente locale (ascoltata addirittura in...tre villaggi!) interessata a conoscere il motivo del nostro arrivo.
I ragazzi, da buoni italiani, non possono perdersi l'emozione di una partita di calcio ufficiale, Guinea Bissau-Togo, qualificazioni mondiali per Brasile 2014:
Ebbene si, nel nostro viaggio non poteva mancare il calcio, anche qui in Guinea sport nazionale. Ad ogni angolo di strada c'è un gruppo di ragazzini che si affronta con un pallone squarciato tra i piedi, ancora non abbiamo notizie di palloni integri. Ma oggi l'evento calcistico nazionale era la prima partita di qualificazione per i mondiali di Brasile 2014, l'avversario era il più quotato Togo, la cornice: i magnifici 10.000 che hanno affollato spalti, muri, palazzi, transenne e torri delle luci adiacenti al "Lino Correia". Noi giornalisti/tifosi accreditati a bordo campo. I beniamini di casa venivano acclamati come veri e propri idoli dai tifosi locali con i quali si prestavano in passi di danza e cori nel prepartita. Prima del fischio d'inizio corsa in campo del primo ministro Carlos Gomez Junior per un in bocca al lupo a tutti i giocatori, strette di mano, flash e noi che veniamo subito ripresi dal direttore di gara che ci invita ad allontanarci un pò di più dal campo.
Potete continuare a seguirli passo passo qui, sul blog http://a1oradaqui.blogspot.com/
Qui trovate un reportage sulla lotta all'inquinamento ambientale.
foto copyright a1oradaqui.blogspot.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Scrivi un commento