Innocenzo Genna definisce 'fondamentale per gli utenti e per il Mercato Digitale Europeo' la sentenza di oggi della Corte di Giustizia dell'Unione europea sull'Internet copyright enforcement e spiega:
(Si tratta del procedimento Sabam/Netlog, simile a quello Sabam/Scarlet del novembre 2011:
La sentenza emanata oggi è di importanza fondamentale per lo sviluppo del Mercato Digitale Europeo, perché fornisce ora agli operatori Internet una quadro giuridico certo ogniqualvolta il loro business può interferire con diritti di proprietà intellettuale. E' fondamentale anche per gli utenti, perché riconosce il lodo diritti di scambiare informazioni senza alcun controllo preventivo e nel rispetto della privacy.
La sentenza è destinata ad avere un impatto enorme in Italia dove vi sono procedimenti pendenti verso social networks, in particolare Youtube e Yahoo, cui era stato chiesto di filtrare e bloccare in anticipo determinati contenuti televisivi e cinematografici.
Secondo l’alta Corte Europea, un social network (un hosting provider nella normative del commercio elettronico) non può essere obbligato ad installare un filtro sui propri sistemi con lo scopo di controllare i files scambiati e pubblicati dai propri utenti, al fine di bloccarli in via preventiva qualora i contenuti in questione siano protetti dal copyright.
Benché la normativa europea protegga il copyright, il sistema chiesto da SABAM sarebbe eccessivo e sproporzionato, perché violerebbe:
- - la libertà d’impresa del social network, che sarebbe obbligato ad installare un sistema complicato e costoso, peraltro a proprie spese, per proteggere diritti di terzi;
- - la libertà e la privacy delle persone, le cui attività di scambio di informazioni ed idee sarebbero sistematicamente monitorate e ristrette.
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