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Sharon Van Etten a Bruxelles

2012-03-03 21.19.10Dall'inviata al concerto di Sharon Van Etten.

La Rotonde del Botanique, un piccolo anfiteatro che crea un’atmosfera calorosa e intima, è senza dubbio il posto più adatto per accogliere la cantautrice americana Sharon Van Etten a Bruxelles, in una delle poche tappe europee del suo tour. 

I fan della timida Sharon la rassicurano fin dalle prime note, quando la nostra, forse emozionata, dimentica le prime strofe di Peace signs, il secondo pezzo in scaletta. Dalla prima fila una voce emozionata suggerisce le parole svelando la Sharon più dolce che, commossa da tanto affetto, riparte intonando grintosa il suo brano.

In poco più di un’ora di concerto Sharon Van Etten ha suscitato forti emozioni: la sua voce intensa esprime al meglio la dolcezza, la rabbia e rimpianti dei suoi testi, storie struggenti di abbandoni amorosi e ricerche di una nuova felicità. 

Lo show di Sharon Van Etten e della sua band (“I'm happy to play this show with this fabulous band” esclama Sharon durante la sua performance) è un susseguirsi di ballads romantiche e di sfoghi rock accompagnati dalla chitarra elettrica, alternate a qualche chiacchiera con i fan più audaci.

Oltre a qualche brano dei precedenti due album, presenta i pezzi del ultimo album Tramp (Vagabonda), titolo che rappresenta anche la condizione in cui la Van Etten ha registrato il suo ultimo lavoro. In alcune recenti interviste ha dichiarato che durante l’incisione dell’album non ha avuto fissa dimora, ma ha alloggiato dai suoi amici. E’ quello che conferma anche Aaron Dessner dei The National, produttore dell’album, che ha messo a disposizione il suo garage-studio di Brooklin facendolo diventare l’unico punto fermo di Sharon durante le sessioni di registrazione.

L’album vede inoltre la partecipazione di altri autorevoli rappresentati della scena indie americana: Bryce Dessner (The National), Jach Gordon (Beirut), Jenne Wasner (Wye Oak). Forse grazie anche al tocco rock dei fratelli Dessner e a queste partecipazioni il disco ha ottenuto un grande successo della critica con recensioni sui più grandi quotidiani americani e britannici.

Sharonie, come ci svela durante il concerto  il padre amava chiamarla, è destinata ad entrare sulla scena dell’indie rock americano rappresentato dai The National, dai Beirut e da Bon Iver, quest'ultimo fresco di vittoria ai Grammy awards come miglior artista emergente e che in tempi non sospetti aveva eseguito una cover di Love More tratto dal secondo album di Sharon, Epic.

(in foto: Sharon Van Etten a Bruxelles)

Di seguito 3 video di Sharon Van Etten al Botanique di Bruxelles