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Il 4 maggio ’49 scompare il Grande Torino

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Il giornalista e scrittore Giampaolo Ormezzano racconta la Tragedia di Superga (nel video sotto), l'incidente aereo nel quale scompare il Grande Torino, la squadra di calcio più forte di quell'epoca. "Il Torino dopo la guerra non giocava a calcio, ricostruiva l'Italia", dice Ormezzano. 

Il capitano era Valentino Mazzola (padre di Sandro), definito un vero e proprio 'condottiero'. Porta la squadra a vincere 5 scudetti consecutivi.

A maggio del 1947, il commissario tecnico della nazionale italiana, Vittorio Pozzo, fa giocare 10 calciatori del Torino in azzurro contro l'Ungheria. Vincono, naturalmente, e avrebbero continuato a farlo se non fossero scomparsi il 4 maggio 1949.

Qui uno per uno i grandi campioni scomparsi. La descrizione di uno di loro, Romeo Menti, vicentino a cui è intitolato proprio lo stadio del capoluogo veneto, incarna lo spirito della squadra: […]Carattere schivo poco incline alle chiacchiere, è ala di stampo classico[…]. […]Un professionista nel vero senso della parola: correttissimo, nel suo repertorio non trovano spazi né proteste né invettive[…] .

Indro Montanelli ricordava così il Grande Torino: "Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto in trasferta". 

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foto tratta da: http://www.ilgrandetorino.net/