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Campagna video: vietare lo schiaffo "educativo"

Fermo immagine schiaffo1Non c’è differenza tra schiaffetto e schiaffone: tutte le punizioni corporali sui bambini devono essere vietate per legge. 
Lo chiede l’organizzazione francese che mira a mettere al bando ogni tipo di violenza sui minori, la Fondation pour l’enfance, con una campagna pubblicitaria video che ha come slogan: “Non esistono i piccoli schiaffi”. 
Nel filmato, lungo 30 secondi, compare un bambino rimproverato da sua madre perché la disturba mentre lei è al telefono. La mamma lo punisce con uno schiaffo. Il replay rallentato mostra la violenza dell’impatto sul viso del bambino di quello che è comunemente considerato uno ''schiaffetto''.
La Fondation pour l’enfance ritiene che queste pratiche possano portare a barriere gravi nell’apprendimento, oltre che a situazioni di abuso. Più del 50% dei genitori inizia a colpire i propri figli prima dei 2 anni di età, persuasi dall’educazione ricevuta e dal fatto che la ritengono utile per la crescita del bambino. Riferisce la fondazione.
“Non esistono né i piccoli schiaffi né i piccoli colpi, tutti i tipi di violenza sui nostri figli possono incidere sulla loro salute fisica e psicologia”. Ha detto Gilles Lazimi, coordinatore della campagna promozionale.


Commenti

Quello non è uno schiaffetto. E comunque se non c'è differenza tra "etto" e "one" te la spiego bene io. Personalmente di "etti" ne ho mollato qualcuno alle figlie e di "oni" ne ho presi assai...

Incredibile !!! Che si possa definire " Schiaffetto " questo qui la dice tutta sulla grande ignoranza che tutt'ora circola riguardo l' espressività del corpo e delle emozioni . Questo è uno schiaffo bello dritto e di una violenza inaudita !!!

Una cosa però la devo dire : si fa presto a parlare ma oggi sia i genitori che gli insegnanti a scuola sono davvero portati all' esasperazione da alcuni bambini e dai genitori degli stessi !!!

Credo sia un tema molto delicato e complesso ... e credo faccia male a tutti rifugiarsi dietro facili stereotipi .

la mamma nel video magari può considerarlo uno schiaffetto, per il figlio è uno schiaffone.

Come al solito: si cerca sempre di mettere limiti al reale con divieti e permessi. Tanto per dire. Conoscete per esempio lo "schiaffo Zen"?

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