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Un fumetto per raccontare tanto fumo. Marcinelle 1956.

Marcinelle 1956

Un fumetto per ricordare tanto fumo. Il fumo di quell’incendio che divampò veloce  nella miniera di Bois du Cazier a Marcinelle, Belgio, 1956. Morirono 262 minatori, di dodici diverse nazionalità, 136 italiani. Colpa, a quanto pare, di un incidente causato da un carrello per il trasporto del carbone mal sistemato e di un malinteso nelle comunicazioni tra il fondo della “mine” e la superficie.

L’originale graphic novel è dell’italo-belga Sergio Salma, autore di  bande dessinée, così come viene chiamato il fumetto in francese. Salma racconta, in Marcinelle 1956, del migrante italiano Pietro Bellofiore, giovane minatore baffuto arrivato, col suo carico di speranze, a Charleroi dall’Italia. Lo sguardo triste di Bellofiore è segnato dal lavoro massacrante, a scavare nella vena di carbone della miniera di Bois du Cazier, a lume di torcia. E negli scorci di vita tra chiesa e famiglia, vive la sua dura quotidianità tra rari momenti di serenità.

“Pietro, sai cosa c’è che non va in questo lavoro? È un lavoro di merda perché, quando arriviamo in miniera al mattino, è ancora buio… e quando finiamo e usciamo dal buco, è già notte. È questa la vera miseria. Non vedere la luce”, si legge nel romanzo grafico di Salma. Viene fuori il racconto sempre attuale di migranti, come quelli che giungono nel nostro Paese dalle sponde del Mediterraneo e devono lottare per vedere riconosciuto il proprio diritto all’esistenza. Ecco, quelli, una volta, eravamo anche noi.

Marcinelle 1956 – Sergio Salma. 256 pagine in bianco e nero 

Immagini tratte dal graphic novel.

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