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Ipogei di Foggia: l’essenziale è invisibile agli occhi

WhatsApp Image 2018-01-28 at 20.03.53 (3)“L’essenziale è invisibile agli occhi” scrive Antoine de Saint-Exupéry nella celebre citazione de ‘Il Piccolo Principe’, così scopriamo che a Foggia i preziosi tesori del territorio sono nascosti sottoterra. È proprio negli Ipogei Urbani che ci porta Franca Palese, responsabile dipartimento turismo/eventi e scuole dell’Associazione Ipogei di Foggia e referente culturale/guida Diocesi per la Chiesa Santa Maria della Misericordia.

In pieno centro storico esiste una realtà architettonica e artistica la cui storia è tutta ancora da scoprire. Si tratta a prima vista di grandi cantine, con soffitti a volta che nel corso della storia hanno svolto diverse funzioni: si ipotizza siano stati camminamenti sotterranei per lo spostamento di soldati, depositi di derrate alimentari e anche bunker utilizzati come rifugio durante la guerra.

Colpiscono le dimensioni di questi spazi sotterranei, un vero e proprio mondo nascosto. I numerosi dettagli architettonici di epoca medievale sembrano confermare una connessione con il Palazzo Imperiale di Federico II, la sua residenza urbana qui a Foggia in cui l’Imperatore soggiornava durante i mesi più freddi dell’anno.

ipogeiLa visita prosegue riemergendo dal sottosuolo di fronte alla Chiesa di Maria Santissima della Misericordia, conosciuta come Chiesa del Purgatorio (o volgarmente “La Chiesa dei morti”), un gioiellino del barocco recentemente restaurato. L’altare decorato con marmi policromi cattura lo sguardo con due sculture raffiguranti San Michele Arcangelo e l’Angelo Custode, ma meritano una visita attenta anche le 14 tele del secolo XVII che rappresentano le opere di misericordia spirituale e corporale, attribuite al pittore molisano Benedetto Brunetti.

L’entusiasmo di Franca e la sua capacità di tener desta l’attenzione con aneddoti e richiami storici rendono questa visita speciale e fanno riflettere sul patrimonio purtroppo poco valorizzato della città di Foggia. L’associazione Ipogei sta crescendo e le visite da parte di scolaresche sono ormai consolidate. Si apre la strada anche ad un nuovo turismo non solo diretto alle bellezze naturalistico del Gargano, ma anche alle bellezze urbane.